COSA SUCCEDERA' AL BASKET
Quali gli scenari una volta finita l'emergenza

by Massimiliano Giudici
sabato 14 marzo 2020
Nonostante ci siano problemi evidentemente più gravi, per noi che pratichiamo e lavoriamo nello sport, una piccola riflessione in merito al nostro gioco preferito l'abbiamo fatta e la stiamo facendo e in questi giorni di "sosta forzata" e la vogliamo condividiamo con voi.

Purtroppo essendo un'emergenza mai vista in precedenza, non c'è un trascorso a cui affidarsi per capire cosa potrebbe succedere alla fine di questo infausto periodo.
Per ora, che la fine non ha ancora una data chiara, ci solo solo ipotesi che si possono avanzare dando degli scenari verosimili per i diversi livelli della nostra attività.

Sicuramente quando sarà possibile il Legnano Basket riprenderà gli allenamenti con tutte le sue categorie minibasket e giovanili, portando avanti il programma annuale che potrebbe protrarsi eccezionalmente fino alla fine di giugno.
Discorso diverso per i campionati che, per quanto riguarda tutti i Knights, fanno riferimento in primis al Comitato Regionale Lombardo e poi alla FIP.

Anteponendo nuovamente che la data di ripristino delle attività è uno snodo decisivo per ogni tipo di decisione finale c'è, inutile nasconderlo, l'ombra di un annullamento di tutta l'annata 2019/2020, ripartendo da settembre come se nulla fosse successo
Sembra tuttavia verosimile che per il minibasket non si giochino più partite ufficiali ma probabilmente si potranno organizzare ancora amichevoli e tornei prima della fine della stagione.

Per le giovanili molto dipenderà dalla data di ripresa perché, per praticamente tutte le categorie, ci sono ancora da giocare tutti i gironi di ritorno e con poche settimane a disposizione, anche pensando a turni infrasettimanali, sembra improbabile portare a termine regolarmente il campionato.
Una possibilità potrebbe essere utilizzare la classifica attuale (pareggiando il numero di partite giocate per tutte le squadre del campionato di riferimento) e accedere in base a quella alla fase finale, ridotta per partecipanti rispetto alle stagioni delle passate annate, snellendo così il calendario di tutti i campionati, ma assegnando comunque i titoli regionali.
Diverso il discorso per le nostre giovanili ABA che fanno quasi tutte riferimento alla FIP di Roma essendo campionati nazionali; questo però sembra complicare ulteriormente le cose perchè, oltre a dover far riferimento ai diversi Comitati Regionali, le finali nazionali di solito sono un carrozzone che ha bisogno di molto molto tempo per essere organizzato, e di solito è preceduto da turni interregionali che allungando ulteriormente i tempi.

E' probabile che l’eventuale riattivazione andrà di pari passo con la riapertura delle scuole, anche perché la maggior parte delle società regionali si allena in impianti legati a plessi scolastici dunque almeno fino al 3 aprile non si giocherà e non ci si allenerà
Se si sceglierà di attendere lo sviluppo degli eventi e provare a programmare una ripresa dell’attività dopo il 14 aprile, i due mesi o poco più di tempo disponibili richiederanno nuove formule e nuove ipotesi per arrivare in fondo, ma è chiaro che il basket giovanile sarà quello trattato con le maggiori cautele e nessun campionato (nazionale o regionale) potrà terminare con la formula attuale, dovendo trovare degli adeguamenti in corsa.

Parlando dei grandi, con la chiusura totale di Serie A e addirittura della NBA, di certo i campionati minori non possono pensare ad un imminente futuro roseo.
C Gold in stallo totale con tutte le squadre che hanno interrotto l’attività.
Anche in questo caso diverse possibilità all'orizzonte ma il tempo è tiranno e dipenderà dagli spazi liberi in settimana e nei weekend dopo la possibile ripresa.
Non esistono al momento piani certi per la riattivazione almeno fino a quando la FIP non prenderà decisioni che riguarderanno prima di tutto i piani alti della piramide del movimento.
Anche in questo caso una delle possibilità è che il campionato finisca senza verdetti ripartendo nel 2020/21 con le stesse partecipanti; soluzione che non si può escludere a priori, anche perché il rischio vero è che promozioni e retrocessioni si decideranno a tavolino in funzione delle risorse economiche.
Un'ipotesi più ottimistica sarebbe trovare una soluzione per accorciare la stagione regolare e i playoff, pensando a gare di andata e ritorno e non serie al meglio di 3 o 5 partite, oppure addirittura a finali secche o Final4 per le prime dei gironi.

Per ora la priorità è certamente uscire da questo periodo che ci ricorderemo a lungo e, una volta superato questo momento, si potrà tornare a parlare serenamente anche di basket.
Forza, la famiglia Knights ne uscirà insieme!



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