:: CAMPIONATO ::
REGULAR SEASON
13a giornata

Piacenza - LEGNANO BASKET

70 - 71
20.12 - IMPRESA LEGNANO, PIACENZA BATTUTA
Impresa per Legnano che sbanca il PalAnguissola di Piacenza, con una prestazione completa. Completa per agonismo,tattica, bravura, precisione. Bellezza? No. Bellezza magari no, ma spesso, ormai troppo spesso, succede che una prestazione importante dal punto di vista del risultato e a livello emotivo, non sia bella esteticamente. Sinceramente a fronte dei due punti possiamo anche sorvolare… Prima di una partita come questa, sono sempre mille le storie che si potrebbero raccontare: dal mito di Boni, all’ex Andrea “Wizzo” Bianchi, passando dall’ex Quartieri, a Piazza che poteva essere al posto di Piva prima dell’estate… Ma quando si alza la palla a due tutto scompare e rimane solo il campo.
Si parte con Piacenza che schiera il classico starting five con Degli Agosti, Mambretti, Angiolini, Boni e Coccoli a cui Legnano risponde con il cinque bello: Leva, Bianchi, Gasparello, Benzoni e Priuli. Legnano ha la novità di Gurioli ma fino al 27’ il nuovo acquisto non avrà il battesimo del campo, mentre Piacenza è priva di Gamba infortunato e a rischio stagione. Significativo che i primi due tiri della partita siano rispettivamente di Benzoni per Legnano e di Boni per Piacenza. Un anticipo della sfida nella sfida della partita. Per la cronaca due errori, ma servo per rompere il ghiaccio e iniziare a fare sul serio. Poco prima della metà del quarto Piacenza è 13-6, grazie a Boni e a due triple di Angiolini (14 punti e 3 rimbalzi). Ma sono proprio Boni e Benzoni (16 punti, 12 rimbalzi e 1 assist) sono i due leader offensivi delle squadre. Legnano prova ad andare spesso anche da Priuli (10 punti e 4 rimbalzi, 1 stoppata ma solo 21’ giocati), ma il lungo legnanese si auto-limita in fretta commettendo presto 2 falli. I biancorossi casalinghi mantengono il vantaggio fino a fine quarto, con Legnano che si avvicina ma non graffia, un po’ come una tigre in gabbia. (27-18 al 10’).
Al rientro in campo Piazza svuota un po’ la panchina, ma la mossa per dare fiato ai titolari, provoca uno scioccante parziale di 0-15 che lascia un’impronta determinante sulla partita. Piacenza soffre sotto canestro e trova difficoltà ad andare a punti, grazie alla gran presenza di Loro (8 punti e 3 rimbalzi) e Delena (1 punto, 1 rimbalzo e 2 recuperi in 6’ di gioco), che si spartiscono i minuti “ceduti” da Priuli. Loro, Akrivos, Benzoni e Bianchi firmano il break che rigira il risultato:30-33 per la Royal al 5°minuto, nonostante il timeout di coach Piazza per rompere il trend positivo di Legnano. Akrivos (11 punti con il 90% dalla lunetta, ben 7 recuperi e 5 falli subiti) non è chirurgico come al solito, ma è glaciale dalla lunetta e con un becco da sparviero in difesa, Bianchi ha negli occhi qualche motivazione in più e si vede nella concentrazione e nelle scelte. Boni comanda la rimonta piacentina, ma Legnano non subisce più di tanto e chiude a metà gara avanti (37-40 al 20’)
Il terzo quarto inizia con qualche canestro per parte, fino a che Boni (30 punti, 10 rimbalzi 10 falli subiti e 24 di valutazione), dalla lunetta, riporta la parità (42-42 al 23’), che durerà tutto sommato per il resto della partita. Priuli commette in rapida successione il terzo e quarto fallo, ma saranno suoi i due canestri in fila che porteranno Legnano di nuovo in vantaggio a poco dalla fine del periodo. Le rotazioni legnanesi mandano in campo quintetti ben organizzati, ma le fughe da una parte e dall’altra con Loro e Benzoni o con Boni e Sacco (8 punti, 5 rimbalzi, 2 assist) sono solo illusioni, come quelle dei ciclisti al giro o al tour nelle tappe di pianura. Boni regala il +2 a fine terzo quarto per Piacenza, con un gioco da 4 punti (tripla con fallo e libero a segno) ed è la conclusione di un bel quarto combattuto e agonistico (56-54 al 30’)
Nell’ultimo quarto Legnano chiede strada a Piacenza con Bianchi (tripla) e Benzoni, ma Piacenza, che giocando in casa l’ultima partita prima di Natale, tutto sommato, non disdegnerebbe farsi un bel regalo, ha la capacità di non mollare anche quando va sotto di 6 (63-69 al 37’) e riesce a rimanere attaccata per lo sprint finale anche grazie alla tripla del -1 di Sacco. Inizia a farsi sentire la fatica e allora sono le motivazioni che possono portare alla vittoria, e come dicevamo qualche riga prima, è l’ex Bianchi (15 punti con il 70% dal campo ) nell’ultimo giro di lancette a dare la vittoria ai Knights, nonostante Piacenza ci provi fino all’ultimo col fallo sistematico.
Vittoria di prestigio e importante sia per la classifica, sia per il morale. Legnano passerà un bel Natale nell’intento di inserire al meglio Gurioli (solo 3’ in campo con comprensibile presenza migliore in difesa che in attacco), ma con in testa ancora una partita e una vittoria che pesano come un macigno. Un segnale al campionato che vede ancora Torino imbattuta e probabilmente con più di un piede già in A dilettanti, ma vede a seguire una serie di squadre forti e ben attrezzate (con alcune ancora in attesa di giocarsi il jolly del nuovo acquisto), pronte per battersi per la seconda promozione attraverso i playoff. Legnano che ha vinto molte partite in trasferta è di sicuro una di queste squadre, che dimostra ancora una volta in più, di non subire tanto il fattore campo, cosa che in una serie playoff ha sempre una fattore incisivo di discreta importanza.
Buone feste a tutti però per ora, amici, nemici, atleti, dirigenti,tifosi. Che sia un buon Natale per tutti.